Albo sindacale
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Pagina dedicata alle comunicazioni sindacali
FLC CGIL
Personale ATA, basta precariato:
sostieni la nostra petizione
Con preghiera di pubblicazione all’albo sindacale
La FLC CGIL ha promosso una nuova iniziativa per la stabilizzazione del personale ATA inserito nelle graduatorie permanenti dei 24 mesi e la copertura dei circa 35.000 posti oggi liberi e vacanti.
La nostra petizione è rivolta al Governo nazionale e al Parlamento europeo, forte anche della recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ha condannato l’Italia per l’utilizzo abusivo dei contratti a termine nel personale ATA. Per queste ragioni sollecitiamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori interessati a sostenere e diffondere l’iniziativa, contribuendo a rafforzare una battaglia di giustizia, dignità e stabilizzazione del lavoro.
Partecipa anche tu! Vai alla notizia, copia il testo della petizione e invialo tramite e-mail ai destinatari istituzionali indicati.
LA SEGRETERIA NAZIONALE CISL SCUOLA
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In allegato trovate il numero 10 del 05 giugno 2026 di "A scuola, diamo forma al futuro - News dal sindacato", la locandina (in formato A3) che la segreteria nazionale della CISL Scuola recapita due volte al mese a tutte le istituzioni scolastiche. |
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Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte
Si rende noto che il giorno : 1 Giugno 2026
è stata pubblicata la notizia dal titolo : Comparto Istruzione e Ricerca_ sciopero breve degli scrutini con esclusione delle classi terminali
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Snadir
"Snadir Info-Point n.584"
"Snadir Info-Point n.583"
"Snadir Info-Point n.578"
Piemonte: Graduatoria regionale articolata per ambiti territoriali diocesani
CISL Piemonte
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CONNESSIONI: COMUNITA', PARTECIPAZIONE E FORMAZIONE Il 22 giugno a Verbania l’iniziativa regionale dedicata alle RSU CISL Scuola Piemonte e a tutti gli associati interessati. |
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Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte
Si rende noto che il giorno 25 Maggio 2026 è stata pubblicata la notizia dal titolo : Comparto e Area Istruzione e Ricerca_ settore Scuola_ sciopero generale 29 maggio 2026
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"Snadir Info-Point n.570"
Adempimenti fine anno scolastico 2025/2026: scrutini, credito, esami, commissioni d’esame.
LA SEGRETERIA NAZIONALE CISL SCUOLA
In allegato trovate il numero 9 del 20 maggio 2026 di "A scuola, diamo forma al futuro - News dal sindacato", la locandina (in formato A3) che la segreteria nazionale della CISL Scuola recapita due volte al mese a tutte le istituzioni scolastiche.
La pubblicazione periodica, di natura sindacale, è destinata a essere diffusa - come avviene per altri prodotti consimili di altre organizzazioni - tramite pubblicazione sull'Albo sindacale, sia nella versione digitale, sia nella tradizionale bacheca, ai sensi di quanto dispone l'art. 5 del CCNQ 4 dicembre 2017.
Confidando nella disponibilità a una fattiva collaborazione, si ringrazia sentitamente.
CISL Piemonte
| LE NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI : Quale idea di scuola per il futuro del paese? |
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Le nuove Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo costituiscono uno dei passaggi più rilevanti nel dibattito sulla scuola italiana. Non si tratta infatti di un semplice aggiornamento tecnico dei curricoli o di una revisione formale degli obiettivi di apprendimento. Le Indicazioni definiscono il quadro culturale, pedagogico e civile entro cui la scuola è chiamata a operare. Parlano della persona che si vuole formare, della cittadinanza che si intende promuovere, dell’idea stessa di società che si immagina per il futuro. Il confronto apertosi attorno al nuovo testo non può essere liquidato come una disputa tra specialisti o come una contrapposizione ideologica tra maggioranza e opposizione. È un confronto che investe il cuore della funzione stessa della scuola. Il testo delle Nuove Indicazioni sembra oscillare tra l’intenzione di aggiornare il sistema scolastico e il rischio di recuperare una concezione della scuola più trasmissiva, prescrittiva e centrata prevalentemente sui contenuti disciplinari. Per comprendere la portata della discussione occorre anzitutto chiarire che cosa siano davvero le Indicazioni nazionali. Esse non coincidono con i vecchi “programmi ministeriali” del Novecento, costruiti secondo una logica gerarchica e prescrittiva, nella quale lo Stato definiva in modo dettagliato contenuti, tempi e modalità dell’insegnamento. Con l’autonomia scolastica e con le Indicazioni del 2012 e poi del 2018, il paradigma era profondamente cambiato: lo Stato definiva i traguardi formativi generali, lasciando alle scuole la responsabilità di costruire il curricolo, adattandolo ai contesti territoriali, sociali e culturali. Era una scelta coerente con una scuola fondata sulla professionalità docente, sulla collegialità, sulla progettazione educativa e sulla centralità dello studente. Le Indicazioni del 2012, in particolare, avevano rappresentato un punto di equilibrio significativo. Nate attraverso un lungo percorso di confronto culturale e istituzionale, avevano saputo ottenere un consenso molto ampio nel mondo della scuola. Non erano percepite come il prodotto di una parte politica, ma come il risultato di una elaborazione condivisa, capace di tenere insieme tradizione culturale italiana, apertura europea, innovazione pedagogica e attenzione all’inclusione. Le perplessità che oggi emergono riguardano innanzitutto il metodo scelto per la revisione delle Indicazioni. La consultazione avviata dal Ministero attraverso un questionario rivolto alle scuole è stata giudicata da molti insufficiente e poco efficace. La CISL Scuola ha parlato apertamente di una consultazione “di facciata”, perché non consente un reale spazio di confronto critico e limita fortemente la possibilità di elaborare osservazioni approfondite. In effetti, appare difficile immaginare che un documento di oltre 150 pagine possa essere discusso seriamente attraverso risposte guidate e spazi estremamente ridotti per commenti e proposte. La sensazione diffusa è che il confronto sia stato compresso dentro tempi troppo stretti e modalità poco adeguate alla complessità della materia. Eppure la definizione delle coordinate culturali della scuola italiana richiederebbe esattamente il contrario: tempi lunghi, ascolto diffuso, coinvolgimento delle associazioni professionali, dei sindacati, delle università, delle scuole e dei territori. Nelle osservazioni presentate dalla CISL Scuola nell’audizione del 27 marzo 2025 si sottolinea infatti che la definizione delle nuove Indicazioni “costituisce un elemento di grande rilevanza e impatto nel disegno delle coordinate formative” e che per questo “la discussione non può che essere ampia e approfondita”. Il punto centrale è politico e culturale insieme: la scuola pubblica non può essere governata attraverso atti unilaterali o processi accelerati. La qualità delle riforme scolastiche dipende in larga misura dalla loro capacità di coinvolgere chi nella scuola vive e lavora ogni giorno. Al di là del metodo, il dibattito investe il contenuto stesso delle nuove Indicazioni. Molti osservatori colgono nel testo una differente impostazione culturale rispetto alle Indicazioni del 2012. La CISL Scuola osserva che il progetto culturale presentato “manchi di respiro ampio” e che appaia poco attento alla dimensione dell’internazionalizzazione e del dialogo interculturale. Si tratta di una questione decisiva. La scuola italiana di oggi opera dentro una società profondamente cambiata rispetto a quella di vent’anni fa. Le classi sono attraversate da pluralità linguistiche, culturali, religiose e sociali. Le tecnologie digitali modificano continuamente il rapporto con il sapere. Le competenze richieste ai cittadini del futuro riguardano sempre più la capacità critica, la collaborazione, la gestione della complessità, l’educazione democratica e la cittadinanza globale. In questo scenario, una scuola centrata prevalentemente sulla trasmissione lineare dei contenuti rischia di apparire inadeguata. Uno degli aspetti più discussi riguarda il rapporto tra contenuti disciplinari e competenze. Negli ultimi anni il dibattito pubblico ha spesso rappresentato questa relazione in modo caricaturale: da una parte la scuola delle conoscenze, dall’altra la scuola delle competenze. In realtà, la scuola ha bisogno di entrambe. Non esistono competenze senza conoscenze solide, ma nemmeno conoscenze significative senza capacità di elaborazione critica, interpretazione e applicazione. Nel nuovo testo sembra emergere “una maggiore attenzione ai contenuti delle discipline che ai processi cognitivi implicati”. Anche sul piano metodologico il documento appare talvolta molto prescrittivo. Si indicano modalità operative dettagliate, quantità minime di letture, percorsi specifici, suggerimenti che rischiano di comprimere l’autonomia professionale dei docenti. La qualità della scuola non nasce dalla rigidità delle indicazioni centrali, ma dalla capacità dei docenti di interpretare i bisogni formativi degli studenti, progettando percorsi coerenti con i contesti reali. Proprio qui emerge uno dei punti più delicati dell’intera riforma: il rapporto tra Indicazioni nazionali e autonomia scolastica. L’autonomia non è un dettaglio organizzativo. È il principio che riconosce alle scuole il ruolo di comunità professionali capaci di elaborare il curricolo, leggere il territorio, costruire percorsi educativi condivisi. Molti passaggi del nuovo testo sembrano però lasciare irrisolto il rapporto tra prescrittività centrale e libertà progettuale delle scuole. Secondo il nuovo regolamento, le Indicazioni entreranno gradualmente in vigore a partire dal settembre 2026 . Ma ciò comporterà aggiornamento dei curricoli, revisione del PTOF, nuove adozioni dei libri di testo, formazione dei docenti e riorganizzazione dei percorsi didattici. Il Gruppo di Lavoro sulle Nuove IN organizzato da CISL Scuola Piemonte, nell’ambito del percorso di studio, ricerca e analisi, ha osservato che questi tempi risultano “particolarmente complessi, al limite dell’impossibile” . E’ difficile non condividere questa valutazione. Esperienze precedenti dimostrano che l’attuazione seria di nuove Indicazioni richiede anni di lavoro collegiale, ricerca didattica e sperimentazione. C’è poi un ulteriore elemento che suscita forte preoccupazione: l’assenza di investimenti dedicati. Il regolamento stabilisce infatti che dall’attuazione delle nuove Indicazioni “non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”. Questo significa che le scuole dovranno affrontare un cambiamento molto impegnativo senza risorse aggiuntive per formazione, materiali, laboratori, supporti metodologici o organici. È una contraddizione evidente. Non si può chiedere alla scuola di innovare profondamente senza mettere a disposizione strumenti adeguati. Ogni vera riforma educativa richiede investimento culturale, organizzativo ed economico. Altrimenti il rischio è che il peso dell’innovazione ricada interamente sulla buona volontà delle scuole e dei docenti, già gravati da carichi burocratici e organizzativi crescenti. Se il dibattito sulle nuove Indicazioni nazionali per il primo ciclo ha già aperto interrogativi profondi sul modello culturale e pedagogico della scuola italiana, è inevitabile che l’attenzione si sposti ora verso il secondo ciclo ovvero verso i licei. Sorge una domanda, semplice e insieme decisiva: ciò che oggi viene proposto per infanzia, primaria e secondaria di primo grado anticipa una più ampia ridefinizione dell’intero sistema educativo italiano? I segnali sembrano andare in questa direzione. E allora il confronto non può che allargarsi. Intervenire sui licei significa entrare nel cuore della tradizione culturale italiana: il rapporto tra sapere umanistico e scientifico, il ruolo della storia, del latino, della filosofia, delle discipline STEM, il significato stesso della formazione del pensiero critico. Ma soprattutto significa interrogarsi sul profilo dello studente che si vuole formare. Negli ultimi anni il sistema scolastico italiano ha cercato, pur tra molte contraddizioni, di costruire un equilibrio tra solidità culturale, competenze critiche, apertura internazionale e inclusione. Oggi, invece, sembra emergere una tendenza diversa: una maggiore enfasi sui contenuti disciplinari, sul recupero di una visione identitaria della cultura nazionale, su un’idea di istruzione più centrata sulla trasmissione del sapere che sulla costruzione dei processi di apprendimento. Perché il rischio è quello di una progressiva “licealizzazione” rigida dell’intero sistema scolastico, nella quale prevalga una concezione selettiva della cultura, più attenta alla quantità dei contenuti che alla qualità dell’elaborazione critica. Una scuola nella quale il sapere torna a essere soprattutto accumulazione di nozioni, mentre si indebolisce la dimensione laboratoriale, cooperativa e interdisciplinare. Eppure proprio i licei, oggi, avrebbero bisogno del contrario. Avrebbero bisogno di rafforzare la capacità degli studenti di leggere la complessità contemporanea: le trasformazioni geopolitiche, l’intelligenza artificiale, le questioni ambientali, le nuove cittadinanze, le sfide etiche della tecnologia, il pluralismo culturale e religioso, il rapporto tra democrazia e informazione. Non basta difendere genericamente il “ritorno alla cultura”. La vera domanda è: quale cultura? Una cultura chiusa e autoreferenziale, oppure una cultura capace di dialogare con il mondo contemporaneo? Anche per questo il futuro intervento sui licei dovrà evitare due errori opposti. Il primo sarebbe quello di ridurre i licei a un luogo nostalgico di conservazione del passato, quasi che la qualità della formazione coincida con il ritorno a modelli novecenteschi di insegnamento. Il secondo sarebbe quello di inseguire esclusivamente logiche efficientistiche o produttivistiche, trasformando anche i licei in percorsi schiacciati sulle competenze immediatamente spendibili. Serve una riflessione seria, lontana dagli slogan e dalle semplificazioni ideologiche. Perché “ora tocca ai licei” non può significare semplicemente aprire un nuovo cantiere normativo. Deve significare interrogarsi, ancora una volta, sull’idea di scuola e di società che vogliamo costruire nei prossimi decenni. Il dibattito sulle nuove Indicazioni riguarda una questione più ampia: il modello democratico della scuola italiana. La scuola della Costituzione non è una struttura chiamata semplicemente a trasmettere saperi. È il luogo in cui si costruiscono cittadinanza, uguaglianza, partecipazione, libertà critica. Per questo la comunità educante non può essere considerata un soggetto passivo. I collegi docenti, le scuole autonome, le reti professionali e le organizzazioni sindacali devono essere protagonisti del cambiamento. Le nuove Indicazioni nazionali pongono dunque una domanda fondamentale: quale scuola vogliamo per il futuro? Una scuola centrata prevalentemente sulla prescrizione dei contenuti, sul controllo centralizzato e su un’idea identitaria della cultura? Oppure una scuola capace di tenere insieme conoscenze solide, autonomia professionale, apertura culturale, inclusione e cittadinanza democratica? La risposta non può arrivare da un decreto o da un questionario ministeriale. Deve nascere dentro il confronto pubblico, nella riflessione pedagogica, nella pratica quotidiana delle scuole. Noi lo stiamo facendo, portando le nostre riflessioni di scuola in scuola. Il nostro gruppo di lavoro è a disposizione di chi abbia voglia di ascoltare, analizzare, attualizzare; la nostra mission è #dareformaalfuturo! Claudia Zanella – segretario generale Cisl Scuola Piemonte
Indicazioni nazionali per i Licei: come le vorremmo… In questi giorni il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato la bozza delle Indicazioni per i Licei. Essa sarà oggetto della nostra lettura e delle nostre analisi, intanto la sua uscita è occasione per alcune riflessioni su quanto vorremmo ritrovarvi… La vocazione dei Licei in Italia è guidare i propri studenti nella costruzione di un metodo critico e nell’avvio al pensiero, alla pluralità di pensieri, alla formazione di giovani che siano curiosi e interpreti della realtà. Vorremmo perciò che nelle aule dei Licei le discipline fossero strumenti per una conoscenza articolata e molteplice: il mondo in cui viviamo è complesso e per governarne la comprensione c’è bisogno di una scuola che approfondisca e che studi il dubbio, non che semplifichi ancora quanto già oggi pare essenzializzato nei libri di testo, nelle programmazioni di Dipartimento, nelle attività didattiche quotidiane. Vorremmo che gli studenti dei Licei si formassero a una conoscenza teorica e profonda in grado di abbracciare tutte le discipline. Che fossero guidati alla conoscenza del pensiero matematico, alla lettura consapevole dei testi letterari, allo studio e alla osservazione delle più belle espressioni della civiltà umana, a livello artistico, musicale, sportivo. Vorremmo che gli argomenti fossero trattati dagli insegnanti con l’attenzione ad attualizzarli, a muovere nei giovani l’abitudine al confronto e alla discussione. Oggi invece nelle aule agli insegnanti stessi sembra di parcellizzare ogni argomento, di doverlo classificare: se sia pertinente alla materia ‘Educazione civica’, se sia da considerarsi nell’attività didattica come ‘Orientamento’ e quante ore segnare nel registro elettronico dell’una e dell’altro. La Formazione Scuola Lavoro, nata con buoni iniziali intenti, spesso nei Licei è oggi vissuta come una somma di ore da raggiungere e da assegnare all’E-Portfolio dello studente, e non quale percorso di crescita e di acquisizione di competenze anche interdisciplinari. Forse nei Licei si potrebbero ulteriormente ridurre queste ore di Formazione Scuola Lavoro, oppure vincolare la scelta delle attività di FSL alla coerenza – come già si dovrebbe fare – con il Curricolo di Istituto. L’Intelligenza artificiale deve ancora essere colta, nelle quotidiane attività didattiche, per il suo valore relativo di strumento di indagine: se gli studenti saranno aiutati a crearsi un buon metodo di ricerca e di studio, anche l’Intelligenza artificiale sarà impiegata in quanto possibile ausilio di partenza e non in quanto illusione di conoscenza. Tuttavia sarebbe necessario un percorso di formazione per tutti i docenti, che preveda lo studio e l’analisi delle proprietà dell’IA in modo da usufruire di essa con consapevolezza didattica. Ci vorrebbero, come sempre nelle azioni formative, la fiducia delle famiglie e degli studenti e il dialogo costruttivo: oggi sarebbe necessario rigenerare un patto di corresponsabilità sincero e concreto. Gli insegnanti dei Licei, forse più adesso che in tempi passati, desidererebbero vedere ore ed energie dedicate alle lezioni in aula e meno ai molti progetti e alle compilazioni di materiale burocratico: vorrebbero usare il tempo per condividere con gli studenti la passione per la Storia e per le fonti storiche, per esaminare le Storie sociali del nostro Paese e di quelle civiltà che ci hanno toccato. Vorrebbero che nei Licei fossero valorizzati i contenuti dell’Italiano attraverso la Storia linguistica italiana, attraverso il pensiero che sostiene la Lingua latina e che serve per la sua traduzione; che si presentasse ai giovani l’occasione di approfondire le Scienze e le loro divulgazioni attraverso una narrazione precisa curata dettagliata e attuale. Il pensiero e la storia della Matematica e della Fisica dovrebbero essere il nucleo da cui proseguire nello studio di queste discipline, perché permetterebbero ai giovani una visione prospettica e ragionata del progresso scientifico, e offrirebbero un approccio completo e dialogante con tutte le discipline. Nei Licei lo studio delle Lingue straniere dovrebbe essere ancora più volto al dialogo, alla comparazione tra letterature, alla traduzione come valore di relazione tra i popoli. Accanto a queste attese, sarebbe necessario sostenere il pregio dello studio lento e riconoscere, in ogni disciplina, il necessario tempo per l’insegnamento teorico e pratico e per l’apprendimento secondo le esigenze personali degli studenti che, attualmente, spesso provengono da differenti realtà geografiche e culturali. Sarebbe auspicabile favorire la scrittura in tutte le sue tipologie e forme, in tutte le discipline. I Licei dovrebbero essere palestre di esercizio delle conoscenze e delle attitudini, in cui conti di più la soddisfazione dello studente per la propria preparazione, e conti di meno il punteggio conseguito in una prova. Vorremmo infine che ogni allievo imparasse ad autovalutare le proprie abilità e il proprio impegno con riflessioni metacognitive, volte a indagare le capacità e i personali talenti. L’istruzione è infatti anche un atto di socializzazione al mondo e al futuro orientamento di ogni giovane: e ogni disciplina liceale concorre a ciò. Daniela Beria – docente di lettere
Questionario per i Licei: una comunicazione “di servizio” per gli istituti In primo luogo, mettiamo a disposizione qui di seguito il tracciato del questionario in formato word, di modo che in ciascun istituto gli item del questionario possano essere condivisi con il collegio, oppure con lo staff, oppure con le FS, oppure con singoli docenti. Come dice la nota MIM 112374 del 22/4, “Considerata la rilevanza della consultazione, si ritiene opportuno che le modalità di compilazione adottate siano condivise dai docenti nei modi e nelle forme che ogni istituzione scolastica riterrà più adeguati”. Riteniamo che il coinvolgimento più ampio possibile sia la strada maestra. Premesso che ogni istituto seguirà le sue consuetudini in materia di consultazione del corpo docente, oppure seguirà l’orientamento espresso dal Collegio dei docenti, si può comunque suggerire una procedura snella e produttiva, che alla lettura individuale del testo faccia seguire una compilazione in bozza da parte dello staff o di un gruppo ristretto e poi il sondaggio riguardo a tale bozza. Il Coordinamento si impegna a mettere a disposizione degli istituti i materiali informativi e i contributi di cui verrà in possesso (utilizzando la chat regionale). Si chiede a tutti i colleghi di fare altrettanto, inviando contributi, materiali, proposte a scpie@cisl.it Sulla base dell’esperienza maturata da Cisl scuola Piemonte sull’analisi delle Indicazioni del primo ciclo, mettiamo in appendice a questa comunicazione le domande essenziali, dalle quali il gruppo di istituto potrebbe partire per raccogliere gli elementi necessari per rispondere al questionario in modo documentato ed equilibrato Al termine della consultazione, si chiede agli istituti che hanno compilato il Questionario di inviarne una copia a Cisl scuola Piemonte, perché se ne possa fare una sintesi, all’indirizzo scpie@cisl.it Infine, sulla base dell’esperienza maturata lo scorso anno in tema di Indicazioni nazionali per il primo ciclo, si propone di formare un gruppo misto di lavoro docenti/dirigenti a livello regionale, per seguire l’evolvere del testo ed informarne i colleghi, per esprimere orientamenti ed indicazioni operative, per interfacciarsi con le segreterie territoriali Cisl scuola. I beni “non negoziabili” da preservare sono dati dall’identità degli istituti nella loro autonomia, dalla libertà di insegnamento per ogni docente sancita dalla Costituzione, dalla libertà di maturazione e di apprendimento di ciascun allievo/cittadino. Questi beni si preservano più agevolmente ogni volta che l’elaborazione degli istituti di intreccia con l’azione sindacale. Buon lavoro, Claudia Zanella – segretario generale Cisl Scuola Piemonte Enzo Salcone – Coordinatore dirigenti scolastici Cisl Scuola Piemonte
APPENDICE: Domande di base sul testo delle Nuove Indicazioni per i Licei Perché il MIM ha scelto di scrivere un nuovo testo di I.N. ? Tutto questo era/è davvero necessario? Ma le N.I. sono Indicazioni o sono Programmi? Quali sono le novità positive delle nuove I.N. ? Quale idea di allievo si ritrova nelle I.N.? Quale idea di società si desume dal testo? Quale idea di scuola e rapporto scuola-famiglia traspaiono dalle I.N.? Quale profilo di docente ne consegue ? Quale cultura pedagogica orienta le I.N.? Quali sono i nodi problematici che si desumono nelle nuove I.N. ? Qual è il ruolo dell’autonomia scolastica nelle N.I.? Quale curricolo?
Quesiti del questionario ministeriale per la consultazione sulle Nuove Indicazioni nazionali per i Licei (con indicazione delle possibili risposte) |
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Calendario scolastico regionale per il 2026/27 In data 11 maggio la Regione Piemonte ha pubblicato il calendario scolastico regionale, che si può scaricare qui: https://www.regione.piemonte.
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Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte
Si rende noto che il giorno : 18 Maggio 2026
è stata pubblicata la notizia dal titolo : Comparto e Area Istruzione e Ricerca_ sezione Scuola_ Istituti tecnici_ sciopero con astensione da tutte le prestazioni orarie aggiuntive dal 22 maggio al 21 giugno 2026
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CISL Piemonte
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SPECIALE ISTITUTI TECNICI
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Comunicato unitario del 14 aprile |
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La nostra posizione: in attesa del tavolo di confronto del 6 maggio |
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"Snadir Info-Point n.564"
Sciopero Istituti tecnici il 7 maggio:
fermiamo una riforma che taglia ore e futuro
Il nostro sindacato ha proclamato lo sciopero del personale degli Istituti tecnici dell’Area e del comparto “Istruzione e Ricerca” - Settore Scuola per l’intera giornata del 7 maggio: chiediamo il ritiro e, in subordine, il rinvio dell’attivazione della riforma degli Istituti tecnici.
La decisione si rende necessaria vista l’assenza di risposte adeguate alle pesanti ricadute determinate dalla riforma sulla qualità della didattica, sulle condizioni di lavoro del personale e sui livelli occupazionali.
Gli interventi correttivi fatti dal ministero sull’orario e lo stanziamento di esigue risorse aggiuntive, se da un lato ne riconoscono le falle, dall’altro risultano del tutto inadeguati e lontani dal costituire il ripensamento generale della riforma che rappresenta un ulteriore intervento per smantellare la scuola secondaria.
Sul nostro sito la scheda informativa con le indicazioni sulle modalità di adesione allo sciopero da parte del personale docente, ATA e dirigente scolastico in servizio nell’istruzione tecnica.
Con lo sciopero del 7 maggio, intendiamo dare continuità alle iniziative già avviate. In mancanza di risposte significative dal Ministero dell’Istruzione preannunciamo sin d’ora l’adozione di ulteriori forme di protesta e mobilitazione. Con queste azioni, infatti, rivendichiamo un intervento strutturale che tuteli la qualità dell’istruzione tecnica e i diritti di tutto il personale della scuola.
Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte
Si rende noto che il giorno : 4 Maggio 2026
è stata pubblicata la notizia dal titolo : Comparto e Area Istruzione e Ricerca _ azione di sciopero per le giornate del 6 e 7 maggio 2026_Aggiornamento
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Comunicato FLC CGIL
7 maggio: sciopero personale Istituti tecnici
Con preghiera di pubblicazione all’albo sindacale
La FLC CGIL ha proclamato lo sciopero per l’intera giornata del 7 maggio 2026 di tutto il personale del comparto “Istruzione e Ricerca” e dell’Area dirigenziale afferente ai soli Istituti Tecnici.
Le motivazioni risiedono nella richiesta di rinvio dell’applicazione della riforma riguardante il riordino degli Istituti tecnici, viste le pesanti criticità segnalate dagli istituti coinvolti relative alla penalizzazione di numerosi insegnamenti sia di cultura generale sia di più specifica caratterizzazione professionale con gravissime ricadute sulla qualità della didattica, sul lavoro della dirigenza e della docenza e più in generale sulla riduzione di posti di lavoro per il personale scolastico (docenti e ATA).
SNADIR
Snadir Info-Point n.567
Sentenza CGUE C‑155/25: un ulteriore e autorevole sostegno europeo contro l’abuso dei contratti a termine nella scuola
Snadir Info-Point n.566"
Adesione ricorso “Recupero RPD” per docenti di religione (N27, N28 e Supplenze Brevi)
MIM - Comparto e Area Istruzione e Ricerca_ Settore Scuola_ azioni di sciopero per le giornate del 6 e 7 maggio 2026
Si comunica che, per le giornate del 6 e 7 maggio 2026, sono previste le seguenti azioni di sciopero nel Comparto e nell’Area Istruzione e Ricerca:
sciopero per le intere giornate del 6 e 7 maggio 2026 proclamato da COBAS SCUOLA SARDEGNA, con adesione del FISI-Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali e Sindacato sociale di base, COBAS SCUOLA, USB PI E SCUOLA, per tutto il personale e per le scuole di ogni ordine e grado;
sciopero per l’intera giornata del 7 maggio 2026 proclamato da CUB SUR, SGB e FLC CGIL del “personale Dirigente, docente ed ATA degli Istituti tecnici di tutti gli indirizzi”;
per la sola scuola primaria, “sciopero breve delle attività funzionali all’insegnamento relative alle prove INVALSI, comprese le attività di correzione dei test nelle date e per la durata così come predeterminata in fase di programmazione dai piani delle attività di ogni singola istituzione scolastica, definita anche in base alle date nazionali stabilite dall’INVALSI a partire dal 6 maggio 2026”, proclamato da CUB SUR e SGB, il quale si articolerà come segue:
“Sciopero breve delle attività funzionali connesse alle sole prove INVALSI per le attività di somministrazione e per tutte le attività connesse alla gestione dei test INVALSI per il giorno 6 maggio 2026;
sciopero delle attività funzionali connesse alle sole attività di correzione e tabulazione delle prove, per il periodo della correzione dei test, a partire dal 6 maggio 2026 e per tutta la durata delle attività di correzione e tabulazione delle prove, come calendarizzate da ogni singola istituzione scolastica”.
Poiché le azioni di sciopero sopraindicate interessano il servizio pubblico essenziale "istruzione", di cui all'articolo 1 della legge 12 giugno 1990, n. 146, il diritto di sciopero va esercitato in osservanza delle regole e delle procedure fissate dalla citata normativa e dall’Accordo sugli scioperi nel Comparto Istruzione e Ricerca del 2 dicembre 2020.
Inoltre, affinché siano assicurate le prestazioni relative alla garanzia dei servizi pubblici essenziali, codesti Uffici, ai sensi dell'articolo 2, comma 6, della legge suindicata, sono invitati ad attivare, con la massima urgenza, la procedura relativa alla comunicazione degli scioperi alle istituzioni scolastiche e, per loro mezzo, ai lavoratori.
Le istituzioni scolastiche avranno cura di adottare tutte le soluzioni a loro disponibili (es: pubblicazione su sito web della scuola, avvisi leggibili nei locali della scuola, ecc.) in modo da garantire la più efficace ottemperanza degli obblighi previsti in materia di comunicazione.
Si ricorda inoltre che, ai sensi dell’articolo 5 della legge 12 giugno 1990, n. 146, le amministrazioni “sono tenute a rendere pubblico tempestivamente il numero dei lavoratori che hanno partecipato allo sciopero, la durata dello stesso e la misura delle trattenute effettuate per la relativa partecipazione”.
Dette informazioni dovranno essere raccolte, seguendo puntualmente le osservazioni del relativo manuale, attraverso la procedura di acquisizione disponibile sul portale SIDI, sotto il menù “I tuoi servizi”, nell’area “Rilevazioni”, accedendo all’apposito link “Rilevazione scioperi web” e compilando i campi previsti nelle sezioni:
N. personale scioperante;
N. personale;
N. personale assente per altri motivi;
N. strutture interessate dallo sciopero espresse nel numero di plessi e di classi in cui si è registrata la totale e/o parziale riduzione del servizio.
A tal riguardo si invitano le istituzioni scolastiche ad inserire con la massima precisione tali dati avendo cura di seguire le istruzioni e le FAQ disponibili nell’Area dei Manuali SIDI, già inviate alle scuole con mail del 25 novembre 2020.
Si segnala che per le iniziative di sciopero in oggetto si provvederà a predisporre tre distinte rilevazioni: 1. per l’intera giornata del 6 maggio p.v.; 2. per l’intera giornata del 7 maggio p.v.; 3. per lo sciopero breve del 6 maggio p.v.. Le istituzioni scolastiche avranno cura di effettuare correttamente la rilevazione delle adesioni.
Al termine della rilevazione, come di consueto, sarà cura di questo Ufficio rendere noti i dati complessivi di adesione trasferendoli sull’applicativo Gepas del Dipartimento Funzione Pubblica e pubblicandoli nella sezione “Diritto di sciopero” seguendo il percorso del sito Web del Ministero Argomenti e servizi/Sistema di istruzione/Diritto di sciopero e comunque raggiungibile all’indirizzo https://www.miur.gov.it/web/guest/diritto-di-sciopero . Nella stessa sezione verrà pubblicata ogni altra eventuale notizia riguardante lo sciopero in oggetto, compreso il dato di adesione.
Analogamente, al fine di garantire la più ampia applicazione dell’indicazione di cui all’articolo 5 citato, i Dirigenti scolastici renderanno noto il dato di adesione allo sciopero relativo all’istituzione scolastica di competenza pubblicandolo sul proprio sito istituzionale anche facendo ricorso all’apposito prospetto che sarà possibile estrarre accedendo alla funzione “Statistiche Scioperi Archiviati” disponibile nell’applicativo SIDI “Rilevazione scioperi WEB” come descritto nel paragrafo 4.3.1 del relativo Manuale Utente.
Si prega inoltre di richiamare l’attenzione dei Dirigenti scolastici sugli adempimenti previsti dal richiamato Accordo del 2 dicembre 2020, comunicato con nota prot. 1275 del 13 gennaio 2021, in particolare in materia di:
· informazione ai lavoratori
· raccolta delle adesioni
· informazioni all’utenza comprensiva della valutazione motivata della eventuale riduzione del servizio;
· pubblicazione del dato di adesione registrato dalla scuola.
In merito all’obbligo di informazione all’utenza, nel ricordare che i dirigenti scolastici potranno adottare le modalità che riterranno più opportune, viene messa a disposizione la scheda allegata alla presente, precompilata e riassuntiva delle informazioni richieste dall’Accordo, eventualmente da integrare con quanto di specifica competenza dell’istituzione scolastica e uno schema di avviso ai fini della pubblicazione sul sito internet istituzionale degli Uffici in indirizzo e delle istituzioni scolastiche.
Qualora fossero adottate, in alternativa, altre soluzioni, si ricorda che:
il dettaglio dello sciopero è pubblicato sul Cruscotto degli scioperi nel pubblico impiego rinvenibile sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri ai seguenti link: https://crusc-gepas.perlapa.gov.it/detail/a7befd5c-9570-4d28-8cbc-1dbe391802c6, https://crusc-gepas.perlapa.gov.it/detail/dc003cec-e1c9-47cd-9582-ea6381390360, https://crusc-gepas.perlapa.gov.it/detail/4c915b92-4a9f-4260-829d-64733df8fb34; https://crusc-gepas.perlapa.gov.it/detail/f07767a4-b1f0-4bc4-af8a-6dd156050203, https://crusc-gepas.perlapa.gov.it/detail/e9ef97db-1316-4b58-9ac7-09f6efceed92;
per la rappresentatività nazionale del sindacato promotore potranno essere consultate le apposite tabelle disponibili sul sito dell’ARAN (Accertamento rappresentatività triennio 2025-2027 | Aran Agenzia);
per i dati relativi all’ultima elezione della RSU si dovrà far riferimento ai verbali trasmessi all’ARAN;
i dati globali di adesione ai precedenti scioperi nazionali potranno essere desunti consultando i relativi avvisi pubblicati sul sito https://www.miur.gov.it/web/guest/diritto-di-sciopero di questo Ministero;
i dati di adesione ai precedenti scioperi a livello di scuola sono disponibili nella sezione “Statistiche” presente nell’applicativo SIDI “Rilevazione scioperi web”.
In ogni caso, i dirigenti scolastici dovranno completare l’informazione all’utenza formulando una attendibile valutazione prognostica circa la diminuzione del servizio evitando mere dichiarazioni di carattere generale.
Infine, si raccomanda l’attenta compilazione del dato di adesione secondo le modalità indicate nel Manuale utente dell’applicativo “Rilevazione scioperi WEB” e nelle relative FAQ disponibili anche nell’apposita sezione del SIDI https://sidi.pubblica.istruzione.it/sidi-web/dettaglio-documento/rilevazione-scioperi.
La presente comunicazione sarà anticipata, a titolo collaborativo, alle Istituzioni scolastiche, fermi restando tutti gli adempimenti di competenza di codesti Uffici scolastici regionali.
Nel fare affidamento nel consueto tempestivo adempimento di tutti i soggetti ai vari livelli coinvolti, si ringrazia per la collaborazione.
SNADIR
"Snadir Info-Point n.562"
Risarciti i docenti di religione: la Corte d’Appello di Venezia sancisce l’abuso nei contratti a termine.
Snadir Info-Point n.561
Calabria: Concorso ordinario – Graduatoria regionale articolata per ambiti territoriali diocesani
Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte
Si rende noto che il giorno 14 aprile 2026
è stata pubblicata la notizia dal titolo : Comparto e Area Istruzione e Ricerca _ azione di sciopero per l’ intera giornata del 20 aprile 2026
per visualizzare l'articolo clicca qui :
CISL
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SNADIR
"Snadir Info-Point n.559"
Cassazione: nuovo stop al MIM sull’abuso dei contratti a termine per i docenti di religione.
"Snadir Info-Point n.557"
"Snadir Info-Point n.558"
CCNL Scuola 2025/2027: aumenti stipendiali, arretrati e tabelle per tutto il personale della scuola.
"Snadir Info-Point n.555"
"Snadir Info-Point n.550"
Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte
Si rende noto che il giorno : 23 Marzo 2026
è stata pubblicata la notizia dal titolo : Comparto e Area Istruzione e Ricerca _ azione di sciopero per l’ intera giornata del 27marzo 2026
per visualizzare l'articolo clicca qui : https://www.
SISA
Si comunica che SISA – Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente - ha proclamato per l’intera giornata del 27 marzo 2026, uno sciopero nazionale per il personale del Comparto e dell’Area Istruzione e Ricerca.
Poiché l’ azione di sciopero sopraindicata interessa il servizio pubblico essenziale "istruzione", di cui all'articolo 1 della legge 12 giugno 1990, n. 146, il diritto di sciopero va esercitato in osservanza delle regole e delle procedure fissate dalla citata normativa e dall’Accordo sugli scioperi nel Comparto Istruzione e Ricerca del 2 dicembre 2020.
Inoltre, affinché siano assicurate le prestazioni relative alla garanzia dei servizi pubblici essenziali, codesti Uffici, ai sensi dell'articolo 2, comma 6, della legge suindicata, sono invitati ad attivare, con la massima urgenza, la procedura relativa alla comunicazione degli scioperi alle istituzioni scolastiche e, per loro mezzo, ai lavoratori.
Le istituzioni scolastiche avranno cura di adottare tutte le soluzioni a loro disponibili (es: pubblicazione su sito web della scuola, avvisi leggibili nei locali della scuola, ecc.) in modo da garantire la più efficace ottemperanza degli obblighi previsti in materia di comunicazione.
Si ricorda inoltre che, ai sensi dell’articolo 5 della legge 12 giugno 1990, n. 146, le amministrazioni “sono tenute a rendere pubblico tempestivamente il numero dei lavoratori che hanno partecipato allo sciopero, la durata dello stesso e la misura delle trattenute effettuate per la relativa partecipazione”.
Dette informazioni dovranno essere raccolte, seguendo puntualmente le osservazioni del relativo manuale, attraverso la procedura di acquisizione disponibile sul portale SIDI, sotto il menù “I tuoi servizi”, nell’area “Rilevazioni”, accedendo all’apposito link “Rilevazione scioperi web” e compilando i campi previsti nelle sezioni:
N. personale scioperante;
N. personale;
N. personale assente per altri motivi;
N. strutture interessate dallo sciopero espresse nel numero di plessi e di classi in cui si è registrata la totale e/o parziale riduzione del servizio.
A tal riguardo si invitano le istituzioni scolastiche ad inserire con la massima precisione tali dati avendo cura di seguire le istruzioni e le FAQ disponibili nell’Area dei Manuali SIDI, già inviate alle scuole con mail del 25 novembre 2020.
Al termine della rilevazione, come di consueto, sarà cura di questo Ufficio rendere noti i dati complessivi di adesione trasferendoli sull’applicativo Gepas del Dipartimento Funzione Pubblica e pubblicandoli nella sezione “Diritto di sciopero” seguendo il percorso del sito Web del Ministero Argomenti e servizi/Sistema di istruzione/Diritto di sciopero e comunque raggiungibile all’indirizzo https://www.miur.gov.it/web/guest/diritto-di-sciopero . Nella stessa sezione verrà pubblicata ogni altra eventuale notizia riguardante lo sciopero in oggetto, compreso il dato di adesione.
Analogamente, al fine di garantire la più ampia applicazione dell’indicazione di cui all’articolo 5 citato, i Dirigenti scolastici renderanno noto il dato di adesione allo sciopero relativo all’istituzione scolastica di competenza pubblicandolo sul proprio sito istituzionale anche facendo ricorso all’apposito prospetto che sarà possibile estrarre accedendo alla funzione “Statistiche Scioperi Archiviati” disponibile nell’applicativo SIDI “Rilevazione scioperi WEB” come descritto nel paragrafo 4.3.1 del relativo Manuale Utente.
Si prega inoltre di richiamare l’attenzione dei Dirigenti scolastici sugli adempimenti previsti dal richiamato Accordo del 2 dicembre 2020, comunicato con nota prot. 1275 del 13 gennaio 2021, in particolare in materia di:
· informazione ai lavoratori
· raccolta delle adesioni
· informazioni all’utenza comprensiva della valutazione motivata della eventuale riduzione del servizio;
· pubblicazione del dato di adesione registrato dalla scuola.
In merito all’obbligo di informazione all’utenza, nel ricordare che i dirigenti scolastici potranno adottare le modalità che riterranno più opportune, viene messa a disposizione la scheda allegata alla presente, precompilata e riassuntiva delle informazioni richieste dall’Accordo, eventualmente da integrare con quanto di specifica competenza dell’istituzione scolastica e uno schema di avviso ai fini della pubblicazione sul sito internet istituzionale degli Uffici in indirizzo e delle istituzioni scolastiche.
Qualora fossero adottate, in alternativa, altre soluzioni, si ricorda che:
il dettaglio dello sciopero è pubblicato sul Cruscotto degli scioperi nel pubblico impiego rinvenibile sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri ai seguenti link: https://crusc-gepas.perlapa.gov.it/detail/9622586d-08e2-41bd-91b2-62e45fccc980;
per la rappresentatività nazionale del sindacato promotore potranno essere consultate le apposite tabelle disponibili sul sito dell’ARAN (Accertamento rappresentatività triennio 2025-2027 | Aran Agenzia);
per i dati relativi all’ultima elezione della RSU si dovrà far riferimento ai verbali trasmessi all’ARAN;
i dati globali di adesione ai precedenti scioperi nazionali potranno essere desunti consultando i relativi avvisi pubblicati sul sito https://www.miur.gov.it/web/guest/diritto-di-sciopero di questo Ministero;
i dati di adesione ai precedenti scioperi a livello di scuola sono disponibili nella sezione “Statistiche” presente nell’applicativo SIDI “Rilevazione scioperi web”.
In ogni caso, i dirigenti scolastici dovranno completare l’informazione all’utenza formulando una attendibile valutazione prognostica circa la diminuzione del servizio evitando mere dichiarazioni di carattere generale.
Infine, si raccomanda l’attenta compilazione del dato di adesione secondo le modalità indicate nel Manuale utente dell’applicativo “Rilevazione scioperi WEB” e nelle relative FAQ disponibili anche nell’apposita sezione del SIDI https://sidi.pubblica.istruzione.it/sidi-web/dettaglio-documento/rilevazione-scioperi.
La presente comunicazione sarà anticipata, a titolo collaborativo, alle Istituzioni scolastiche, fermi restando tutti gli adempimenti di competenza di codesti Uffici scolastici regionali.
Nel fare affidamento nel consueto tempestivo adempimento di tutti i soggetti ai vari livelli coinvolti, si ringrazia per la collaborazione.
SNADIR
Snadir Info-Point n.553"
"Snadir Info-Point n.552"
Presidenti di Commissione agli Esami di Stato: anche i docenti di religione possono farlo!
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CISL SCUOLA In allegato trovate il numero 5 del 20 marzo 2026 di "A scuola, diamo forma al futuro - News dal sindacato", la locandina (in formato A3) che la segreteria nazionale della CISL Scuola recapita due volte al mese a tutte le istituzioni scolastiche. LA SEGRETERIA NAZIONALE CISL SCUOLA |
FLC CGIL
Riordino istituti tecnici: lettera al Ministro.
Presentato un emendamento per ottenere il rinvio della riforma
Il Governo intervenga a dare sostegno.
SNADIR
"Snadir Info-Point n.545"
"Snadir Info-Point n.544"
Mobilità scuola 2025/2028: non firmiamo un contratto che cancella deroghe dopo averle già applicate.
"Snadir Info-Point n.543" Carta del docente a.s. 2025/2026: attiva da lunedì 9 marzo.
SEGRETERIA NAZIONALE CISL SCUOLA
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In allegato trovate il numero 4 del 5 marzo 2026 di "A scuola, diamo forma al futuro - News dal sindacato", la locandina (in formato A3) che la segreteria nazionale della CISL Scuola recapita due volte al mese a tutte le istituzioni scolastiche. LA SEGRETERIA NAZIONALE CISL SCUOLA |
FLC CGIL
9 marzo, giornata di lotta per i diritti delle donne. I settori della conoscenza in sciopero
Lunedì 9 marzo, in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle donne, la FLC CGIL proclama lo sciopero nazionale per l’intera giornata di tutto il personale di scuola, università, ricerca
Di fronte alla recrudescenza di una cultura maschilista, misogina, patriarcale, che si traduce in frequenti episodi di violenza e discriminazione, la FLC CGIL intende riaffermare i diritti delle donne, a partire dalla propria autodeterminazione e la parità di genere.
L’Italia è ai primi posti nel mondo per gender pay gap e per incidenza del lavoro povero e precario; il lavoro di cura è ancora tutto scaricato sulle donne, le professioni che vedono una maggiore presenza femminile sono le più sottopagate.
La deriva autoritaria del governo si traduce nella volontà di controllo sul corpo delle donne e legittima le tante forme di discriminazione e violenza.
Il disegno di legge sulla violenza sessuale che sostituisce il “consenso libero e attuale” con il “dissenso” rivela una chiara scelta politica, riporta il focus della responsabilità su chi subisce la violenza e tutela chi ha abusato, costringendo le donne, nelle aule dei tribunali, a subire una rivittimizzazione costante al solo scopo di essere credute.
La FLC CGIL denuncia inoltre che, a fronte dell’aumento vertiginoso dei casi di sopraffazione e violenza, che sempre più spesso riguardano giovani e giovanissime/i sia come vittime che come aggressori, il governo continua a negare l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole.
L’irresponsabilità e l’arretratezza culturale della classe politica che guida il Paese richiedono una reazione decisa, immediata e strutturata.
Lo sciopero è uno strumento di lotta, espressione di un impegno che, per la FLC CGIL, va oltre l’8 e il 9 marzo per farsi azione concreta e quotidiana nei luoghi di lavoro e nella società, nella convinzione che insieme a tutte le donne e a tutti gli uomini nel mondo che credono nella giustizia e nella parità di genere, sia possibile cambiare le cose.
Si rende noto che il giorno : 2 Marzo 2026
è stata pubblicata la notizia dal titolo : Comparto e Area Istruzione e Ricerca _ azione di sciopero per l’ intera giornata del 9 marzo 2026
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SNADIR
"Snadir Info-Point n.536"
SEGRETERIA NAZIONALE CISL SCUOLA
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In allegato trovate il numero 3 del 20 febbraio 2026 di "A scuola, diamo forma al futuro - News dal sindacato", la locandina (in formato A3) che la segreteria nazionale della CISL Scuola recapita due volte al mese a tutte le istituzioni scolastiche. |
FLC CGIL
Per partecipare alla videochiamata sarà necessario collegarsi al link https://meet.google.com/fqr-
SNADIR
"Snadir Info-Point n.535"
Genitorialità: le novità della legge di bilancio 2026 per il personale della scuola.
"Snadir Info-Point n.534"
Part time docenti di ruolo 2026/2027: domande entro il 16 marzo 2026.
"Snadir Info-Point n.533" Adesione al Fondo pensione Espero: indicazioni operative
"Snadir Info-Point n.529" Assunzione insegnanti di religione: quali prospettive?
SEGRETERIA NAZIONALE CISL SCUOLA
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In allegato trovate il numero 4 di novembre 2025 di "A scuola, diamo forma al futuro - News dal sindacato", la locandina (formato A3) che la segreteria nazionale della CISL Scuola recapita due volte al mese a tutte le istituzioni scolastiche. |
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In allegato trovate un numero speciale di "A scuola, diamo forma al futuro - News dal sindacato", la locandina (formato A3) che la segreteria nazionale della CISL Scuola recapita due volte al mese a tutte le istituzioni scolastiche. |
FLC CGIL
Guide aggiornate su congedi dei genitori e permessi per patologie gravi
Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato sul sito due strumenti pensati per fornire tutti i chiarimenti necessari ai provvedimenti specifici introdotti nel 2026 e per supportare concretamente sia il personale (docenti, personale ATA ed educativo) che il lavoro delle segreterie scolastiche:
La prima aggiorna la precedente versione apportando la modifica del limite di età per la fruizione di detto congedo dai 12 ai 14 anni del figlio, così come prevista dalla Legge di Bilancio 199 del 30 dicembre 2025, oltre all’estensione a dieci giorni lavorativi di congedo non-retribuito in caso di malattia del figlio di età superiore a 3 anni e fino ai 14.
L’altra scheda entra nel dettaglio della norma istituita con la Legge 18 luglio 2025, n. 106.
Sono previste 10 ore aggiuntive per visite/esami/cure, con decorrenza dal 1 gennaio 2026, a favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche, anche rare, nonché ai genitori di figli minorenni nelle medesime situazioni e riconoscendo, altresì, la possibilità di fruire per le stesse patologie di un congedo non retribuito fino a 24 mesi, anche frazionabile con conservazione del posto, esercitabile già dalla data di entrata in vigore della legge (9 agosto 2025).
CISL SCUOLA NAZIONALE
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In allegato trovate il numero 1 del 20 gennaio 2026 di "A scuola, diamo forma al futuro - News dal sindacato", la locandina (in formato A3) che la segreteria nazionale della CISL Scuola recapita due volte al mese a tutte le istituzioni scolastiche. LA SEGRETERIA NAZIONALE CISL SCUOLA |
SNADIR
"Snadir Info-Point n.520"
Piemonte – Concorso ordinario religione – Pubblicate le graduatorie di merito
L’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte ha pubblicato, in data 12 gennaio 2026, i Decreti del Direttore Generale relativi all’approvazione delle graduatorie di merito regionali del concorso ordinario per titoli ed esami per l’accesso al ruolo degli Insegnanti di Religione Cattolica (IRC).
USB
"Genocidi, antisemitismo, politiche della memoria. Verso il 27 gennaio"
Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria e nel mondo della scuola, quest’anno più che mai, tante e tanti docenti si chiedono come affrontare tale ricorrenza in classe. Pare, infatti, sempre più inadeguato e rituale limitarsi a ricordare la Shoah, con un generico monito a non ripetere gli orrori del passato, nel tempo del genocidio del popolo palestinese portato avanti da Israele con il sostegno occidentale, e non certo interrottosi ora, nonostante il piano coloniale di “pace” firmato sotto l’egida di Trump.
Ma è forse proprio l’appiattimento delle politiche memoriali su alcuni paradigmi interpretativi a risultare inadeguato sia per la comprensione storica dei genocidi del passato, sia per l’azione politica contro quelli del presente. Del resto, una reale discussione pubblica su questi temi non risulta tra le priorità di una classe dirigente tutta schiacciata sul sostegno a oltranza a Israele, fino al punto di voler proibire ogni dibattito critico nelle scuole, ora con i DDL Gasparri (Forza Italia) e Delrio (Partito Democratico), ora con i vari interventi intimidatori del ministro Valditara.
Nei diversi disegni di legge in esame alle Camere viene infatti proposta l’equiparazione tra antisionismo e antisemitismo, recependo rigidamente la già discutibile definizione di antisemitismo elaborata nel 2016 dall'International Holocaust Remembrance Alliance (che pur era stata formulata come indicazione operativa “non giuridicamente vincolante”). L’obiettivo è tacciare dell’infame accusa di antisemitismo ogni critica a Israele: arrivando al paradosso con che, con questo metro, andrebbero bollate come antisemite le esternazioni su Israele di un sopravvissuto alla Shoah come Marek Edelman, ebreo antisionista, vicecomandante della rivolta del ghetto di Varsavia.
Docenti e studenti si ritrovano quindi sempre più a disagio in un modello scolastico disciplinante e censorio che, oltre a negare prospettive a entrambi, restringe progressivamente gli spazi per il pensiero critico.
USB scuola propone un dibattito su questi temi giovedì 22 gennaio alle 17.30 presso il Centro studi Sereno Regis (via Garibaldi 13, Torino).
Il dibattito sarà trasmesso in diretta streaming sui canali YouTube e Facebook di USB Scuola.
Intervengono:
- Marco Meotto (storico, docente di filosofia e storia - Assemblea Scuola Torino)
- Terry Silvestrini (storica, docente in quiescenza - Scuola per la Pace Torino Piemonte)
- Monica Quirico (storica, ricercatrice indipendente)
Introduce e Coordina USB Scuola
SNADIR
"Snadir Info-Point n.519"
CCNL Scuola 2022–2024: in arrivo arretrati e incrementi stipendiali per docenti e ATA.
Gli arretrati relativi al CCNL 2022–2024, sottoscritto il 23 dicembre 2025, saranno corrisposti tramite cedolino straordinario, in fase di elaborazione tra il 12 e il 13 gennaio, con esigibilità prevista entro il 23–24 gennaio.
"Snadir Info-Point n.518"
Alla luce della recente e rilevante pronuncia del TAR Lazio, che segna un passaggio fondamentale nel percorso verso la piena equiparazione giuridica e professionale degli insegnanti di religione cattolica, la Fgu/Snadir ha ritenuto necessario rafforzare le proprie iniziative di tutela a difesa dei diritti della categoria.
Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte
Si rende noto che il giorno : 7 Gennaio 2026 è stata pubblicata la notizia dal titolo : Comparto e Area Istruzione e Ricerca_ settore Scuola_ azioni di sciopero per le intere giornate del 12 e 13 gennaio 2026 per visualizzare l'articolo clicca qui : https://www.istruzionepiemonte.it/comparto-e-area-istruzione-e-ricerca_-settore-scuola_-azioni-di-sciopero-per-le-intere-giornate-del-12-e-13-gennaio-2026/
MIM
Si comunica che le Confederazioni sindacali CSLE, CONALPE, CONFSAI e FLP, in ottemperanza a quanto statuito dalla Commissione di Garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali con deliberazione n. 3273 del 2 gennaio u.s. (consultabile al seguente link: https://cgsse.it/calendario-scioperi/dettaglio-sciopero/374104 ), hanno comunicato lo spostamento dell’indizione dello sciopero del personale docente e ATA, a tempo determinato e indeterminato del Comparto Istruzione e Ricerca, già proclamato per le intere giornate del 9 e 10 gennaio, alle intere giornate del 12 e 13 gennaio 2026.
Poiché le azioni di sciopero sopraindicate interessano il servizio pubblico essenziale "istruzione", di cui all'articolo 1 della legge 12 giugno 1990, n. 146, il diritto di sciopero va esercitato in osservanza delle regole e delle procedure fissate dalla citata normativa e dall’Accordo sugli scioperi nel Comparto Istruzione e Ricerca del 2 dicembre 2020.
Inoltre, affinché siano assicurate le prestazioni relative alla garanzia dei servizi pubblici essenziali, codesti Uffici, ai sensi dell'articolo 2, comma 6, della legge suindicata, sono invitati ad attivare, con la massima urgenza, la procedura relativa alla comunicazione degli scioperi alle istituzioni scolastiche e, per loro mezzo, ai lavoratori.
Le istituzioni scolastiche avranno cura di adottare tutte le soluzioni a loro disponibili (es: pubblicazione su sito web della scuola, avvisi leggibili nei locali della scuola, ecc.) in modo da garantire la più efficace ottemperanza degli obblighi previsti in materia di comunicazione.
Si ricorda inoltre che, ai sensi dell’articolo 5 della legge 12 giugno 1990, n. 146, le amministrazioni “sono tenute a rendere pubblico tempestivamente il numero dei lavoratori che hanno partecipato allo sciopero, la durata dello stesso e la misura delle trattenute effettuate per la relativa partecipazione”.
Dette informazioni dovranno essere raccolte, seguendo puntualmente le osservazioni del relativo manuale, attraverso la procedura di acquisizione disponibile sul portale SIDI, sotto il menù “I tuoi servizi”, nell’area “Rilevazioni”, accedendo all’apposito link “Rilevazione scioperi web” e compilando i campi previsti nelle sezioni:
N. personale scioperante;
N. personale;
N. personale assente per altri motivi;
N. strutture interessate dallo sciopero espresse nel numero di plessi e di classi in cui si è registrata la totale e/o parziale riduzione del servizio.
A tal riguardo si invitano le istituzioni scolastiche ad inserire con la massima precisione tali dati avendo cura di seguire le istruzioni e le FAQ disponibili nell’Area dei Manuali SIDI, già inviate alle scuole con mail del 25 novembre 2020.
Al termine della rilevazione, come di consueto, sarà cura di questo Ufficio rendere noti i dati complessivi di adesione trasferendoli sull’applicativo Gepas del Dipartimento Funzione Pubblica e pubblicandoli nella sezione “Diritto di sciopero” seguendo il percorso del sito Web del Ministero Argomenti e servizi/Sistema di istruzione/Diritto di sciopero e comunque raggiungibile all’indirizzo https://www.miur.gov.it/web/guest/diritto-di-sciopero . Nella stessa sezione verrà pubblicata ogni altra eventuale notizia riguardante lo sciopero in oggetto, compreso il dato di adesione.
Analogamente, al fine di garantire la più ampia applicazione dell’indicazione di cui all’articolo 5 citato, i Dirigenti scolastici renderanno noto il dato di adesione allo sciopero relativo all’istituzione scolastica di competenza pubblicandolo sul proprio sito istituzionale anche facendo ricorso all’apposito prospetto che sarà possibile estrarre accedendo alla funzione “Statistiche Scioperi Archiviati” disponibile nell’applicativo SIDI “Rilevazione scioperi WEB” come descritto nel paragrafo 4.3.1 del relativo Manuale Utente.
Si prega inoltre di richiamare l’attenzione dei Dirigenti scolastici sugli adempimenti previsti dal richiamato Accordo del 2 dicembre 2020, comunicato con nota prot. 1275 del 13 gennaio 2021, in particolare in materia di:
· informazione ai lavoratori
· raccolta delle adesioni
· informazioni all’utenza comprensiva della valutazione motivata della eventuale riduzione del servizio;
· pubblicazione del dato di adesione registrato dalla scuola.
In merito all’obbligo di informazione all’utenza, nel ricordare che i dirigenti scolastici potranno adottare le modalità che riterranno più opportune, viene messa a disposizione la scheda allegata alla presente, precompilata e riassuntiva delle informazioni richieste dall’Accordo, eventualmente da integrare con quanto di specifica competenza dell’istituzione scolastica e uno schema di avviso ai fini della pubblicazione sul sito internet istituzionale degli Uffici in indirizzo e delle istituzioni scolastiche.
Qualora fossero adottate, in alternativa, altre soluzioni, si ricorda che:
il dettaglio degli scioperi è pubblicato sul Cruscotto degli scioperi nel pubblico impiego, rinvenibile sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri al seguente link https://crusc-gepas.perlapa.gov.it/home , e sul sito della Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ai seguenti link https://cgsse.it/calendario-scioperi/dettaglio-sciopero/374410;
per la rappresentatività nazionalehttps://cgsse.it/calendario-scioperi/dettaglio-sciopero/374410 del sindacato promotore potranno essere consultate le apposite tabelle disponibili sul sito dell’ARAN (Accertamento rappresentatività triennio 2025-2027 | Aran Agenzia);
per i dati relativi all’ultima elezione della RSU si dovrà far riferimento ai verbali trasmessi all’ARAN;
i dati globali di adesione ai precedenti scioperi nazionali potranno essere desunti consultando i relativi avvisi pubblicati sul sito https://www.miur.gov.it/web/guest/diritto-di-sciopero di questo Ministero;
i dati di adesione ai precedenti scioperi a livello di scuola sono disponibili nella sezione “Statistiche” presente nell’applicativo SIDI “Rilevazione scioperi web”.
In ogni caso, i dirigenti scolastici dovranno completare l’informazione all’utenza formulando una attendibile valutazione prognostica circa la diminuzione del servizio evitando mere dichiarazioni di carattere generale.
Infine, si raccomanda l’attenta compilazione del dato di adesione secondo le modalità indicate nel Manuale utente dell’applicativo “Rilevazione scioperi WEB” e nelle relative FAQ disponibili anche nell’apposita sezione del SIDI https://sidi.pubblica.istruzione.it/sidi-web/dettaglio-documento/rilevazione-scioperi.
La presente comunicazione sarà anticipata, a titolo collaborativo, alle Istituzioni scolastiche, fermi restando tutti gli adempimenti di competenza di codesti Uffici scolastici regionali.
SNADIR
"Snadir Info-Point n.515"
FLC CGIL Alessandria
Dal 2026/2027 prevista una riduzione strutturale di 2.174 posti di collaboratori scolastici del secondo ciclo
Si è concluso l’iter di registrazione presso la Corte dei Conti del decreto ministeriale n. 210 del 3 novembre 2025, relativo alle dotazioni organiche del personale ATA per l’anno scolastico 2025/2026. Il provvedimento è stato registrato il 24 novembre 2025 (n. 2295) e definisce la consistenza degli organici a livello regionale sulla base delle tabelle allegate.
Sul tema era già stata fornita apposita informativa alle organizzazioni sindacali.
Contestualmente, con il decreto ministeriale n. 211 del 3 novembre 2025 il Ministero conferma la revisione strutturale dei parametri di calcolo degli organici ATA che determinerà, a partire dall’anno scolastico 2026/2027, una riduzione complessiva di 2.174 posti rispetto alla consistenza attuale. Il taglio interesserà esclusivamente il profilo dei collaboratori scolastici del secondo ciclo di istruzione, con una maggiore incidenza nei licei rispetto agli istituti tecnici e professionali.
Una scelta che, pur escludendo il primo ciclo e gli altri profili ATA, rischia di avere ricadute significative sull’organizzazione delle scuole, sulla sicurezza e sulla qualità del servizio, oltre che sulle condizioni di lavoro del personale.
La FLC CGIL continuerà a monitorare l’attuazione dei provvedimenti e a rivendicare organici adeguati alle reali esigenze delle istituzioni scolastiche.
SNADIR
"Snadir Info-Point n.513"
"Snadir Info-Point n.512"
"Snadir Info-Point n.511"
Iscrizioni anno scolastico 2026/27 e scelta dell'IRC tramite la procedura on line
Snadir Info-Point n.510"
Periodo di formazione e prova a.s. 2025/2026.
"Snadir Info-Point n.509"
Il Milleproroghe conferma la strada giusta: assunzioni anche per l’A.S. 2026/2027.
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Professione i.r. 12/2025 - Scarica il file pdf |
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Professione i.r. 12/2025 - Leggi ora nel Blog |
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Professione i.r. 12/2025 - Sfoglia Flip Book |
CISL Scuola
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In allegato trovate il numero 5 del 05 dicembre di "A scuola, diamo forma al futuro - News dal sindacato", la locandina (formato A3) che la segreteria nazionale della CISL Scuola recapita due volte al mese a tutte le istituzioni scolastiche. LA SEGRETERIA NAZIONALE CISL SCUOLA |
FLC CGIL
La CGIL ha proclamato per venerdì 12 dicembre lo sciopero generale per l’intera giornata di tutti i settori lavorativi, pubblici e privati, con manifestazioni territoriali in tante città italiane. Perché scioperare.
L’astensione dal lavoro riguarda anche il personale del comparto “Istruzione e Ricerca” e dell’area dirigenziale, dei docenti universitari e di tutto il personale della formazione professionale e delle scuole non statali.
Cosa fare in caso di sciopero nella scuola
Nella nostra guida indicazioni utili, adempimenti, procedure e modalità di adesione.
Perché aderire allo sciopero
La mobilitazione è stata indetta per modificare la manovra di bilancio 2026, considerata del tutto inadeguata a risolvere i problemi del Paese, per rivendicare l’aumento del potere di acquisto di salari e pensioni, per dire no al riarmo e sostenere investimenti in sanità, istruzione, servizi pubblici e politiche industriali, per fermare l’innalzamento dell’età pensionabile, per contrastare la precarietà, per una vera riforma fiscale finalmente equa.
SNADIR
"Snadir Info-Point n.508"
Chiarimenti sulla continuità del rapporto previdenziale e adempimenti necessari
Snadir Info-Point n.507
"Snadir Info-Point n.506"
Snadir Info-Point n.505
"Snadir Info-Point n. 504"
Una nuova affermazione dei diritti dei docenti di religione e del ruolo dello Snadir nella loro tutela.
"Snadir Info-Point n.503"
Cassazione: la procedura straordinaria non sana l’abuso reiterato dei contratti a termine
SNADIR chiede al MIM il salto decisivo: portare i posti di ruolo dal 70% al 95%
La recente sentenza della Corte di Cassazione (Sezione Lavoro, 23 novembre 2025) rappresenta un nuovo e rilevante passaggio nella lunga battaglia contro l’abuso dei contratti a tempo determinato nei confronti dei docenti di religione cattolica.
SCIOPERO GENERALE DEL 28 NOVEMBRE 2025
Sciopero generale proclamato dalle Confederazioni sindacali CUB con adesione ADL Varese, CUB SUR e SBM, SGB, ADL COBAS, CLAP, COBAS con adesione Cobas scuola, SIAL COBAS, SI.COBAS, USI-Unione Sindacale di base fondata nel 1912 e ricostituita, SSB, Unicobas Scuola e Università, Cobas Scuola Sardegna, USB con adesione USB PI, USI-Unione Sindacale Italiana, FI-SI, USI CIT, FLAI TS, F.I.S.I.
FLC CGIL
Passweb: la battaglia prosegue
Posizioni economiche ATA: attesa per le prove
#ATAnews è una rassegna specificatamente dedicata dalla FLC CGIL nazionale al personale ATA. Propone periodicamente un riepilogo correlato alle notizie più significative, pubblicate sul sito nazionale per valorizzare la collocazione dei lavoratori ATA nella vertenza generale sulla professionalità e sul contratto. È un resoconto centrato sulle nostre attività politico-sindacali-legali e sui risultati ottenuti.
In questo nuovo numero torniamo sulla battaglia per l’estromissione di Passweb dalle segreterie scolastiche per annunciare il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR Lazio.
Prosegue e si intensifica, inoltre, il nostro supporto al personale ATA che partecipa agli esami finali per l’attribuzione delle nuove posizioni economiche.
FLC CGIL PIEMONTE
Pre-intesa Cirio–Calderoli sull’autonomia differenziata: scelta grave, la FLC CGIL Piemonte dice NO
La FLC CGIL Piemonte esprime ferma opposizione alla pre-intesa firmata ieri, 19 novembre 2025, tra il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il Ministro per gli Affari Regionali Roberto Calderoli.
Si tratta di un atto grave, che non risolve alcun problema ma che spezza diritti, divide servizi e aumenta le disparità territoriali.
A distanza di un anno dalla sentenza della Corte Costituzionale, che aveva segnato un forte stop all’attuazione dell’autonomia differenziata, Governo e Regione scelgono di procedere con un’accelerazione che non risponde all’interesse pubblico, ma apre nuove fratture nel sistema dei diritti e dei servizi.
Per la FLC CGIL, tale pre-intesa, svuota la dimensione nazionale dei diritti sociali e previdenziali, aprendo la strada a un modello competitivo e diseguale con rischi enormi anche per il sistema nazionale di istruzione.
La FLC CGIL ribadisce che il sistema educativo deve restare unitario, nazionale e garantito, perché solo così può assicurare qualità, inclusione e pari opportunità.
La FLC CGIL Piemonte dice NO e continuerà la mobilitazione, con tutte le forze sociali che hanno a cuore giustizia e solidarietà, per chiedere il ritiro immediato della pre-intesa e il rafforzamento dello stato sociale, non la sua frammentazione regionale.
I diritti non si dividono. L’autonomia differenziata va fermata.
SNADIR
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"Snadir Info-Point n.502"
Nel pomeriggio di oggi (11 novembre 2025) si è svolta presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) la riunione dedicata alla prossima Ordinanza Ministeriale sulle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) 2026/2028 e al Decreto Ministeriale sulle Graduatorie ad Esaurimento (GAE) 2026/2028.
"Snadir Info-Point n.501"
Per avvalersi del diritto allo studio - anno solare 2026
Entro il 15 novembre (salvo diversa altra scadenza stabilita dall’USR o AT dove l’interessata/o presta servizio) è possibile, a chi ne ha esigenza, presentare domanda in carta semplice per avvalersi del diritto allo studio da fruire nell'anno solare 2026.
USB Scuola
Alla cortese attenzione del Dirigente scolastico.
Con preghiera di massima diffusione presso tutto il personale in servizio.
Care colleghe e cari colleghi,
Come forse già sapete, il 31 ottobre il Ministero ha annullato il corso di formazione organizzato dal Centro Studi CESTES dal titolo “La scuola non si arruola” del prossimo 4 novembre.
Il corso aveva l’obiettivo di analizzare e approfondire temi come l’educazione alla pace, la comprensione storica dei genocidi e il rifiuto della guerra come mezzo per risolvere le controversie politiche ed economiche tra Stati.
Il Ministero dell’Istruzione ha scelto la strada della repressione diretta, censurando e vietando la libera formazione dei docenti.
È in gioco la possibilità di formarsi ed educare alla pace e contro la guerra nella scuola pubblica statale, un diritto fondamentale che riguarda tutte e tutti noi.
USB Scuola invita a difendere la libertà di insegnamento firmando e diffondendo la petizione contro la censura e per la libertà di espressione.
Se non lo hai ancora fatto, ti chiediamo pertanto di firmare subito e condividere con amici e colleghi:
https://c.org/HS79LLt5d7
In un momento in cui la libertà di pensiero e di parola viene messa in discussione, è importante reagire insieme e far sentire la voce di chi ogni giorno lavora per una scuola libera, critica e democratica.
SNADIR
"Snadir Info-Point n.500"
Carta del Docente: inaccettabili ritardi, si trovi soluzione per usare immediatamente i residui.
"Snadir Info-Point n.499"
Monitoraggio liquidazioni NoiPA – Docenti neoimmessi in ruolo.
"Snadir Info-Point n.498"
INDIRE pubblica il modello aggiornato del Bilancio iniziale delle competenze per l’a.s. 2025/2026
"Snadir Info-Point n.497"
Nuovo Bonus Mamme 2025: al via il sostegno per le lavoratrici con due o più figli
Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte
Si rende noto che il giorno : 29 Ottobre 2025
è stata pubblicata la notizia dal titolo : Comparto e Area Istruzione e Ricerca – Sezione Scuola – sciopero del 4 novembre 2025.
per visualizzare l'articolo clicca qui : https://www.istruzionepiemonte.it/comparto-e-area-istruzione-e-ricerca-sezione-scuola-sciopero-del-4-novembre-2025/
SNADIR
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In allegato trovate il secondo numero di ottobre 2025 di "A scuola, diamo forma al futuro - News dal sindacato", la locandina (formato A3) che la segreteria nazionale della CISL Scuola recapita due volte al mese a tutte le istituzioni scolastiche.
LA SEGRETERIA NAZIONALE CISL SCUOLA |
SNADIR
"Snadir Info-Point n.495"
FLC CGIL porta Passweb in tribunale
#ATAnews è una rassegna specificatamente dedicata dalla FLC CGIL nazionale al personale ATA. Propone periodicamente un riepilogo correlato alle notizie più significative, pubblicate sul sito nazionale per valorizzare la collocazione dei lavoratori ATA nella vertenza generale sulla professionalità e sul contratto. È un resoconto centrato sulle nostre attività politico-sindacali-legali e sui risultati ottenuti.
In questo nuovo numero facciamo il punto sulla battaglia che stiamo portando avanti per liberare le segreterie scolastiche da un carico inutile e improprio.
Lo scorso 7 ottobre, infatti, si è tenuta l’udienza davanti al Tribunale Amministrativo del Lazio che ha preso in esame il ricorso che abbiamo presentato per ottenere l’estromissione di Passweb dalle scuole.
SNADIR
"Snadir Info-Point n.494"
Question Time esclusivo sul Fondo Espero
Gab.tto Del Min.- Uff. Unico
Lo sciopero del personale del Comparto Istruzione e Ricerca, precedentemente proclamato per il 10 ottobre p.v., è stato revocato dall’organizzazione sindacale proclamante, come si evince dai link della competente Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali (l. 146/1990) e dal “Cruscotto scioperi” del Dipartimento della Funzione pubblica che seguono in calce:
https://www.cgsse.it/calendario-scioperi/dettaglio-sciopero/370949
https://crusc-gepas.perlapa.gov.it/detail/5b30300b-7008-47cd-b50a-225cced5d279.
Snadir
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"Snadir Info-Point n.489"
Monitoraggio liquidazioni NoiPA – Docenti neoimmessi in ruolo.
Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte
Si rende noto che il giorno : 3 Ottobre 2025 08:16
è stata pubblicata la notizia dal titolo : Comparto e Area Istruzione e Ricerca – Settore Scuola: azioni di sciopero previste per il 3 ottobre 2025
per visualizzare l'articolo clicca qui : https://www.istruzionepiemonte.it/comparto-e-area-istruzione-e-ricerca-settore-scuola-azioni-di-sciopero-previste-per-il-3-ottobre-2025/
Snadir
"Snadir Info-Point n.488"
Docenti di religione, presentati gli emendamenti per più assunzioni stabili.
"Snadir Info-Point n.485"
Snadir/Fgu al Senato su Ddl Reclutamento: È ora di passare dalle parole ai fatti!
CONVOCAZIONE ASSEMBLEA SINDACALE REGIONALE FED. UIL SCUOLA RUA PIEMONTE
MODALITA’ ONLINE - IN ORARIO DI SERVIZIO
PER TUTTO IL PERSONALE DOCENTE e A.T.A. DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE IN INDIRIZZO
ORARIO EFFETTIVO ASSEMBLEA DALLE ORE 8,30 ALLE ORE 10,30
Trattandosi di assemblea regionale, il personale ha diritto a 3 ore di permesso.
LINK: piattaforma Webex
O.d.G.:
- PENSIONAMENTI 2026
- PREVIDENZA COMPLEMENTARE FONDO ESPERO: MODALITA’ DI ADESIONE, PROCEDURA CONSENSO INFORMATO (SILENZIO-ASSENSO)
- RINNOVO ASSEMBLEA DELEGATI FONDO ESPERO: ELEZIONI 27/28/29 OTTOBRE 2025
- VARIE ED EVENTUALI
USR Piemonte
Snadir
"Snadir Info-Point n.484"
Pensioni 2026, pubblicate le istruzioni operative
FLC CGIL
“Occhi su Gaza”, assemblea nazionale online il 29 settembre. Partecipa anche tu!
Siamo profondamente indignati e preoccupati per l’aggravarsi della situazione in Palestina, dove da mesi si susseguono bombardamenti, assedi, violazioni sistematiche dei diritti umani e del diritto internazionale. Migliaia di vittime civili, tra cui moltissimi bambini, scuole e università distrutte, operatori sanitari e insegnanti sotto attacco: siamo di fronte a una catastrofe umanitaria e civile che non può lasciarci indifferenti. Con l’occupazione in corso da parte dell’esercito israeliano di Gaza City, la situazione ha subito una ulteriore drammatica escalation: un vero e proprio genocidio perpetrato sotto gli occhi di una comunità internazionale troppo spesso indifferente o assente.
La nostra organizzazione prosegue nell’impegno di tenere alta l’attenzione dei settori della conoscenza su queste tematiche, con l’obiettivo di affermare una cultura della giustizia, del diritto, della pace.
In continuità con le giornate di mobilitazione nazionale del 6 settembre e del 19 settembre, abbiamo organizzato un’assemblea nazionale online per i settori della conoscenza per lunedì 29 settembre.
L’appuntamento per le lavoratrici e i lavoratori di scuola, università, enti di ricerca, istituzioni AFAM, scuole non statali ed enti di formazione professionale è dalle ore 8:00 alle ore 10:00.
Durante l’assemblea sono previsti collegamenti in diretta con gli attivisti della “Global Sumud Flotilla” e il sindacato dell’istruzione palestinese. Faremo, inoltre, il punto sul progetto a cui partecipiamo “Palestinian Teachers Support. New Female Teachers, Gaza Teachers and Children” con la visione di alcuni filmati.
Concluderà l’iniziativa l’intervento della Segretaria generale Gianna Fracassi.
Maggiori informazioni sulla partecipazione in presenza presso i luoghi indicati dalle nostre strutture possono essere richieste contattando le sedi locali del sindacato.
SNADIR Nazionale
"Snadir Info-Point n.482"
Pensioni scuola 2026/27: al via le domande, resta aperto il nodo Passweb.
"Snadir Info-Point n.481"
Stipendi garantiti ai docenti di religione neo immessi in ruolo.
Fermiamo la devastazione a Gaza
Lo Snadir esprime la propria condanna netta contro le politiche del governo Netanyahu, responsabili di una tragedia umanitaria senza precedenti.
Non possiamo restare in silenzio di fronte a migliaia di vittime innocenti, a crimini gravissimi contro l’umanità e a un conflitto che colpisce indiscriminatamente la popolazione civile.
Chiediamo un cessate il fuoco immediato, la fine dell’assedio, protezione per i civili e un vero percorso politico che riconosca al popolo palestinese il diritto alla vita e alla libertà.
Come insegnanti e cittadini, abbiamo il dovere di difendere i valori di pace, giustizia e dignità umana. ✊
Firma e diffondi la petizione!
Leggi il comunicato completo, clicca qui
Snadir/Fgu in audizione al Senato: per gli Idr chiediamo l’innalzamento della quota al 95% e l’assegnazione della titolarità. Leggi qui
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Professione i.r. 09/2025 - Scarica il file pdf |
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"Snadir Info-Point n.462"
Automazione dei contratti degli incaricati annuali di religione a.s. 2025/2026
"Snadir Info-Point n.471"
Documentazione e adempimenti iniziali per i docenti neoassunti
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Immissioni in ruolo IdR a.s. 2025/26
- Indicazioni operative per la
trasmissione dei contratti - ULTERIORE AGGIORNAMENTO
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Gentilissimi Dirigente Scolastico e DSGA,
Nota importante |
"Snadir Info-Point n.476"
Diritti in merito alle assenze 2025/2026. Vademecum sui permessi da lavoro
Usr Piemonte- Ufficio I
Nota Usr Prot. n. 10838 del 16 giugno 2025 Comparto Istruzione e Ricerca_ settore Scuola_ sciopero generale l'intera giornata del 20 giugno 2025
Si comunica che in data odierna è stata pubblicata la Nota prot. 10838 del 16 giugno 2025 reperibile al seguente link:
https://www.istruzionepiemonte.it/comparto-istruzione-e-ricerca_-settore-scuola_-sciopero-generale-lintera-giornata-del-20-giugno-2025/
UIL SCUOLA RUA - AL
CONVOCAZIONE ASSEMBLEA SINDACALE TERRITORIALE/REGIONALE
MODALITA’ ONLINE - IN ORARIO DI SERVIZIO
MERCOLEDI’ 09 APRILE 2025, DALLE ORE 11,00 ALLE ORE 14,00 (Trattandosi di assemblea territoriale/regionale, il personale ha diritto a 3 ore di permesso
LINK: https://uilscuolanazionaleit.webex.com/uilscuolanazionaleit-it/j..php?MTID=mf6cb45d85b2d70579bc556937e0ff57c
CANALE YOUTUBE: https://www.youtube.com/live/AV-syohVx9w?si=90Ah1wejoNxxSu30
O.d.G.:
1. SITUAZIONE POLITICO-SINDACALE
2. SITUAZIONE TRATTATIVA RINNOVO CONTRATTO DI LAVORO
3. ELEZIONI RSU 2025
4. DOTAZIONE ORGANICA DOCENTI E A.T.A.
5. DOCENTI SOSTEGNO E SCELTA DELLE FAMIGLIE
6. CRITICITÀ PERSONALE A.T.A.
7. PERCORSI ABILITANTI
8. CONCORSI PNRR
9. I NOSTRI RICORSI ATTIVI
10. VARIE ED EVENTUALI
Snadir Info
"Snadir Info-Point n.338" agli insegnanti di religione del vostro istituto scolastico e di affiggerlo all'albo sindacale.
Le Nuove Indicazioni Nazionali? La proposta della Bibbia è uno specchio per le allodole!
Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte
Si rende noto che il giorno : 30 Dicembre 2024
è stata pubblicata la notizia dal titolo : Comparto e Area Istruzione e Ricerca – Sciopero generale del 10 gennaio 2025
per visualizzare l'articolo clicca qui : https://www.istruzionepiemonte.it/comparto-e-area-istruzione-e-ricerca-sciopero-generale-del-10-gennaio-2025/






