LICEO G. PEANO • TORTONA classico • scientifico • linguistico • scienze umane
Tracce di lettura

Per l’edizione Libriamoci! 2019  il Liceo G. Peano ha escogitato un’interessante iniziativa dal titolo “Tracce di …lettura”.

Fissata tra l’11 e il 15 novembre, la settimana di lettura nelle scuole di ogni ordine e grado è, come si può immaginare, volta a promuovere questa importante attività spesso trascurata dai giovani di oggi. L’iniziativa patrocinata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) attraverso la Direzione Generale per lo Studente e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura, ha come obiettivo avvicinare il bambino/ragazzo alla lettura, in una modalità aperta, slegata dal programma di studio e dalla valutazione.

 Per l’attuale edizione il Liceo G. Peano ha scelto di non seguire un tema specifico, ma piuttosto di proporre la rilettura di pagine di alcuni tra gli scrittori italiani più importanti del Novecento : Leonardo Sciascia, Cesare Pavese e Italo Calvino. 

Il progetto, coordinato dalla prof. Maria Paola Bidone, nel ruolo di “lettrice ad alta voce”, accompagnata al pianoforte da Giovanni Goggi, studente di V Liceo Classico, ha coinvolto molte classi dei vari indirizzi dell’istituto che, condotte dai loro docenti, si sono alternate secondo un preciso ordine di prenotazione. Fuori dalle aule, in un ambiente “neutrale” e poco scolastico, hanno raggiunto l’atrio del primo piano. Qui, seduti per terra, quindi in posizione decisamente informale, hanno avuto modo di ascoltare il  bellissimo racconto “Il lungo viaggio” tratto da Il mare color del vino di Leonardo Sciascia, si sono lasciati rapire dalle poesie di Cesare Pavese e dalla malinconia di alcune pagine da La luna e i falò e La casa in collina; e poi, hanno gustato la bizzarra fantasia di Calvino ne La distanza della luna, capitolo delle “Cosmicomiche vecchie e nuove”, l’ingenuità di Marcovaldo, il gioco combinatorio dei tarocchi de “Il castello dei destini incrociati”, hanno viaggiato con Marco Polo tra “Le città invisibili”, sono saliti sugli alberi insieme al “Barone rampante” e ammirato la forza di volontà del “Cavaliere insistente”. Giovanni Goggi, poi, interrotto il suo ruolo di raffinato accompagnatore al pianoforte, si è calato in quello di lettore, in un duetto con la prof. Bidone nel toccante Dialogo di Edipo e un mendicante, tratto da “Dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese.

 Non sono mancate poche parole di introduzione sugli autori presentati e sui testi letti, per riconoscerne la modernità e l’attualità: perché i grandi classici hanno sempre qualcosa da dire, nonostante il tempo che passa. Come non riconoscere i migranti di oggi nei siciliani di Sciascia, che nel dopoguerra cercano di raggiungere l’America e invece, raggirati, ingannati e derubati di ogni sostanza, si ritrovano ancora in Sicilia? Come non ritrovare il Leopardi delle “Operette morali”, che si interroga sul senso dell’esistenza, nei “Dialoghi con Leucò”? come non cogliere nella sofferenza amorosa o nel tema della solitudine che traspaiono nelle poesie di “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” quelli del grande recanatese? Tutto questo grazie alla magia della lettura ad alta voce.

In conclusione possiamo ritenere l’esperimento riuscito: ha convinto i docenti, coinvolto il personale ausiliario e piacevolmente meravigliato quanti, studenti in fuga dalle classi per una boccata d’aria e visitatori esterni, si sono trovati per caso ad assistere al reading. 

Tra le responsabilità che ognuno di noi ha verso i più giovani c’è l’obbligo di leggere loro ad alta voce- si legge sul sito di Libriamoci 2019- leggere cose che possano apprezzare, dare voce alle parole scritte in maniera interessante e continuare a farlo anche quando essi siano in grado di leggere autonomamente.  Il tempo della lettura ad alta voce è il tempo dell’immaginazione, il tempo senza telefonino, quando tutte le distrazioni sono messe da parte”.

L’impegno è dunque di ripetere l’esperienza anche il prossimo anno, con nuove letture e nuovi lettori.

Prof. Maria Paola Bidone

Pubblicata il 21 novembre 2019

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